” La Sbroscia “

Correa l’era domini medievale in Lacus Vulsinus ove spesso l’umano saziava sposa e prole con la scipita brodia…Siffatta umile minestra, col passar del tempo acquista la sostanza con ritagli del gustoso pesce del Cratere…Nacque la succulenta e gustosa “sbroscia”, figlia di brodia e parente del piacere, alimento del fiero pescatore, cucinata in buca nella sabbia o sulla barca entro un catino colmo di sabbia, ove l’indomito pescatore, armatosi di pignatta, accendeva gl’arbusti d’ulivo e preparava la Sbroscia leggendaria…La prelibatezza avvenne sull’amate sponne in quel lago di Gradoli ove ostinati ed irremovibili amanti Mauro e Maria condirono con cipolla, mentuccia, aglio ed ancor i polputi e succulenti pesci entro l’epica pignatta, che dopo aver borbottato per circa un’ora, veniva finlora acclamata dall’umani attorno giĆ  col desiderio in bocca…